Noble nasce dal naming.
Una parola semplice e riconoscibile in più lingue, che definisce il posizionamento del prodotto in modo diretto, senza bisogno di essere spiegata.
Il progetto costruisce l’identità a partire da questa scelta.
Il logo combina in un unico segno due riferimenti: la corona—richiamo a un immaginario di nobiltà—e il profilo del tonno, sintetizzato in una forma netta e geometrica.
Questo segno non resta isolato.
Viene utilizzato come elemento attivo, una sagoma che taglia le immagini e costruisce la composizione, diventando il principio visivo dell’intero sistema.
Le superfici vengono definite per sottrazione: il segno entra nell’immagine, la interrompe, la organizza.
Non un elemento decorativo, ma uno strumento che struttura i contenuti.
Nome e segno lavorano insieme in modo diretto.
Uno definisce, l’altro costruisce.