Progetto di identità visiva sviluppato per Converso, piattaforma che offre servizi di interpretariato in contesti e formati diversi.
Il progetto nasce dall’idea che la comunicazione non è una semplice trasposizione, ma un processo che aggiunge, estende, mette in relazione.
Da qui il concept Most in Translation, da cui prende forma il sistema visivo. Mondi fantastici, animali parlanti e figure ibride diventano il linguaggio del progetto. Non come elemento decorativo, ma come metafora immediata della possibilità di comprendersi anche tra soggetti profondamente diversi.
L’identità accompagna un servizio che si adatta a contesti molto eterogenei — dalla traduzione simultanea allo streaming audio, dal cinema multilingua alle visite guidate — mantenendo coerenza e riconoscibilità.
Un sistema visivo aperto, costruito per rappresentare la varietà e la flessibilità del servizio.